Come cucinare le lumache
Pare che gli abitatori delle caverne vivessero specialmente di lumache, pasto assai meno impegnativo di qualunque pesca o caccia. L'uomo comunque anche in seguito non ha mai perduto l'abitudine di gustare questi gasteropodi terrestri e li ha ricercati pazientemente. Sono preferibili quelli raccolti nei vigneti quando se ne stanno tutti racchiusi nel guscio coperto da un opercolo.
Quando le lumache sono ben vive e sveglie, è opportuno metterle in purga perché possono aver mangiato delle erbe per loro innocue, ma che potrebbero essere velenose per l'uomo. Si mettono le lumache in un letto di crusca e farina, entro gabbie a maglia sottile dotate di un pesante coperchio, perché le lumache, se pur lentamente, anelano all'evasione e si corre il pericolo di trovarle in circolazione per casa.
Cottura delle lumache
Le lumache senza guscio possono essere preparate in vari modi:
- soffritte in padella con olio e burro e un trito di erbe aromatiche (prezzemolo, basilico, timo, maggiorana, mentuccia, rosmarino, salvia)
- insaporite nell'olio con spinaci e noci tritate, pepate abbondantemente
- irrorate di vino bianco in una padella con un trito di pancetta, cosparse di pepe e paprika
- in fricassea, saltate agli aromi e al vino bianco e rifinite con tuorlo d'uovo e succo di limone
Tutte le lumache preparate nei modi suddetti possono essere passate nell'uovo sbattuto e rimesse al fuoco per raggiungere una consistenza morbida, oppure più solida, da frittata vera e propria.
Tenendo come base una qualsiasi delle ricette proposte, si possono utilizzare le lumache tagliate a fettine anche per cucinare un risotto
