La Vita Nuova
La concezione dell'amore di Dante ne "La Vita nuova".
Le più belle poesie di Dante scritte ne La Vita Nuova (1292-1293) descrivono il passaggio dall'amore... all'Amore per Beatrice.
L'approccio alla Vita Nuova potrebbe essere difficoltoso per un lettore di oggi che deve prendere sul serio le idee esposte da Dante.
Per capire il romanzo di Dante è importante prendere in considerazione la relazione tra opera e realtà; questa analisi è importante per conservare l'autonomia dell'arte.
All'epoca di Dante, la vita degli uomini comuni non prevedeva molte delle regole che sono essenziali nella nostra civiltà.
Gli individui erano molto più istintivi di noi, i sentimenti erano più impetuosi, diretti, ingenui, e con meno sfumature.
Nel periodo in cui visse Dante si avviarono profonde modificazioni della sensibilità, effetto questo delle nuove regole che venivano introdotte nella società.
Esse incoraggiavano la repressione degli istinti e uno spostamento in avanti della barriera della repulsione.
Importantissimo fu il ruolo svolto dalla vita di corte e del sistema di ideali su cui i poeti costruirono le loro opere.
La Vita Nuova non aveva la funzione di abbellire una realtà impetuosa e sensuale, ma di operare una vera trasformazione.
La raffinata spiritualità dell'amore di Dante verso Beatrice pretende di farsi realtà e di sostituire i precedenti moduli di sensibilità.
L'amore per Beatrice indica per Dante la nascita al sentire più profondo che si identifica con la percezione del senso assoluto della vita e con la vocazione a scriverne.
L'amore è spiritualizzato in accordo con l'idea di elevatezza morale e spirituale del sentire e per questo può essere presentato anche come un sentimento che si fa padrone dell'anima.
Anche l'idea di fare schermo al vero amore attraverso finti amori più mondani è un modulo stilnovista.
Mostra come l'intera vita sociale venga ad intrecciarsi con questa prioritaria dimensione dell'amore, che Dante deve gestire nel proprio cuore ...e nel mondo.
L'amore diviene un'occasione per darsi e per trattenersi, spostando il proprio sguardo da Beatrice ad una donna che, non realmente amata, ritarda e addolcisce la tensione tremante verso la perfezione rappresentata dal vero amore.
L'idea degli amori schermo svolge una seconda importante funzione narrativa. Poiché suscitano indignazione in Beatrice, essi giustificano la decisione di Dante di consacrarsi da quel momento all'amore esclusivo per lei.
Dante decide di dedicare l' opera solo alla lode di lei, alla sua esaltazione.
