Il purgatorio di Dante

Pubblicato il da mietta

Titolo: Il Purgatorio di Dante
illustrato da Mario di Cicco
Autore: Dante Alighieri
Prezzo : € 30,00
Data di pubblicazione 2011
Formato: libro rilegato, illustrato
Pagine : 376
Curatore: Andrea Brigliadori
Editore: Il Ponte Vecchio
collana Lyceum

E' una bella idea-regalo di Natale questa edizione di lusso de'''Il Purgatorio''': un invito a rileggere un'opera molto importante studiata a scuola, ma non assaporata nella sua integrità.


Così comincia la seconda cantica della Divina Commedia:

"Per correre migliori acque alza le vele

ormai la navicella del mio ingegno,

che lascia dietro a sé mar sì crudele…"

Durante il loro viaggio attraverso i regni dell'oltretomba, Dante e Virgilio giungono alle pendici del Purgatorio, dove sopraggiunge una navicella, guidata da un angelo nocchiero, che reca le anime penitenti raccolte alla foce del Tevere.
Le anime balzano giù dalla leggera e veloce imbarcazione desiderose di affrontare al più presto l'espiazione della loro colpa.
Esse chiedono ai due poeti quale sia il sentiero per salire lungo la montagna e si accorgono intanto che Dante è vivo poichè respira. Una di esse, staccandosi dal gruppo, si avanza verso il poeta e lo abbraccia con tanto affetto che questi è spinto a ricambiarne lo slancio, cingendo per ben tre volte l'immagine incorporea di lei. Questo personaggio è il musico Casella, il quale amorevolmente spiega l'inutilità del suo gesto al caro amico Dante, ritrovato in quel luogo inaspettatamente.
Dante, udendo il suono della voce a lui familiare, lo riconosce a sua volta ed entrambi godono di ritrovarsi insieme nel regno dei morti. L'incontro culmina con la richiesta da parte di Dante di ascoltare ancora una volta la canzone con cui l'amico era solito consolare il suo animo affannato...
Intorno ai due amici, si crea un'atmosfera di pace e di armonia, quasi un'oasi spirituale nel drammatico viaggio del poeta, in cui Dante ha voluto esprimere la sua esaltazione per il''' vincolo eterno dell'amicizia'''.

L'alta fantasia di Dante immagina Manfredi, ultimo sostenitore dei ghibellini, come "biondo e bello e di gentile aspetto", ponendolo come anima penitente nell'antipurgatorio.
Il Papa colpì Manfredi di scomunica mentre era in vita, per la sua ostilità al partito guelfo, per cui i suoi resti mortali furono sparsi lungo le rive del fiume Verde.
La giustizia divina fu più clemente di quella degli uomini: Manfredi, pentitosi dei suoi peccati in punto di morte,ottenne il perdono di Dio.
Il poeta perciò lo ha collocato tra una schiera di anime vaganti in attesa della purificazione, prima di essere ammesse a scontare la loro pena.
Gli odi e le passioni del mondo sono ormai lontani per l'anima penitente dell'imperatore che chiede solo il conforto della preghiera.
Nella rievocazione dantesca il dramma di Manfredi è ricco di profondi insegnamenti sull'efficacia del pentimento sincero di un cuore già superbo, sulla infinita clemenza di Dio sempre pronto ad accoglierci col suo perdono.
Dante condivide gli stati d'animo delle anime penitenti...

Il poderoso libro è completato nei singoli canti dai commenti di Simonetta Bini, Andrea Brigliadori, Valeria Capelli, Pantaleo Palmieri, Marilena Raggi e Francesca Rosetti in occasione delle ‘Lecturae Dantis’ che si sono lette nelle chiese di Polenta e di Forlì nel corso dell'estate scorsa.

I versi sono accompagnati da 34 immagini suggestive realizzate dall'artista Mario Di Cicco, insegnante presso il Liceo artistico forlivese; ha usato colori e segni eloquenti dando forma a concetti astratti dove la figura si annulla in un'atmosfera misteriosa che è preludio all'attesa luminosa della salvezza.

L'opera è particolarmente importante per il significato culturale insito in sé e diventa uno strumento artistico della riproduzione della realtà: il Purgatorio è delle tre cantiche quella più complessa...

Quello che più mi ha colpito è il significato del viaggio di Dante nel Purgatorio: è un'opera profetica che risponde alla domanda sul significato del nostro viaggio terreno.

Beatrice è stato l'incontro che Dio aveva fatto fare a Dante per la sua salvezza, ma il sommo poeta , poi, si dimentica dei veri valori della vita, segue false immagini di bene che non danno la felicità; vive solo per la poesia, per l'arte e va a finire nella selva oscura.

Dante ha smarrito la sua umanità, e Virgilio gli fa recuperare la ragione...Virgilio è simbolo della ragione aperta al mistero della realtà e Dante impara a ritrovare il suo cuore attraverso gli esempi dei personaggi incontrati nel Purgatorio: il musico Casella, il Papa Adriano IV, Manfredi...Ora Dante sa cosa cercare nella vita reale, sa che deve tornare ai lumi e questo viaggio nell'oltretomba è il viaggio di ritorno a Dio

Nei canti, non appaiono solo personaggi e figure, ma anche problematiche morali e filosofiche ...

Questo volume della trilogia dantesca è un capolavoro ...è la cantica dell'amicizia firmata in questa edizione da Simonetta Bini, Andrea Brigliadori, Valeria Capelli, Pantaleo Palmieri, Marilena Raggi e Francesca Rosetti.



 

giovy1990

 


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M
<br /> Bellissimo articolo<br />
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